L’housing collaborativo per ripopolare i borghi rurali

In occasione della OuiShare Fest Warmup di Barcellona, il progetto di riattivazione rurale Pandorahub ha creato un format molto interessante per cercare di capire come dare nuova vita alle case vuote presenti in molti borghi che si stanno spopolando.

retreat nei co-living rurali - foto cortesia pandorahub
retreat nei co-living rurali – foto cortesia pandorahub

Come in Italia, infatti, molte case della Costa Brava in luoghi come L’Escala, Ventalló o Vergès, sono vuote dopo l’estate. In città come Riba-roja d’Ebre (Tarragona), un gran numero di abitazioni del centro storico sono in vendita o in affitto, altre in situazioni estreme: i proprietari non sanno davvero cosa farne.

Perdere queste case non è solo un problema economico, ma anche di identità.
Con ogni demolizione una storia di famiglia, una parte della storia del borgo è perduta .

L’oro delle aree interne è che sono le nuove periferie. Rimaste obsolete rispetto ai centri di produzione, e che hanno già pagato un costo altissimo. (…)  Il male oscuro non è lo spopolamento, ma la dimensione dell’attesa che si respira nei paesi in declino economico. (Anna Rizzo – Il problema delle aree interne non sono le aree interne – LINK

OuiShare , Pandorahub ed una serie di progetti di governo locale vogliono provare ad invertire questa situazione, esplorando nuovi modelli di vita e di lavoro come #cohousing, il #coliving e #coworking rurali per mantenere il patrimonio storico dei borghi spagnoli.

Sono sempre di più le imprese e le organizzazioni che lavorano in rete.
Gruppi e reti internazionali start-up, mentors, nomadi digitali, imprenditori implementano nuovi modelli di vita, amano lavorare, viaggiare, interagire e crescere in territori sani, in modo sostenibile ed in armonia con il territorio che visitano. Molti i progetti nazionali e internazionali si basano già su team distribuiti e che lavorano in remoto la maggior parte dell’anno, ma spesso si incontrano lavorano e vivono insieme nelle aree rurali.
Le case vuote possono essere una soluzione per queste nuove comunità e diventare un’opportunità per la Costa Brava, perché sono già molte le aziende internazionali e le giovani famiglie che hanno scelto L’Escala, Vergès o Ventallo.
Questo fenomeno di “delocalizzazione rurale connessa” sta cominciando a diffondersi anche nei villaggi dell’entroterra privilegiati come Riba-roja d’Ebre, sul bordo di una fonte inesauribile di ricchezza (fiume Ebro), raggiungibile in treno, con spazi di coworking, scuola materna, scuola elementare, piscine, etc.
Una città con il carattere e l’identità che le conferiscono le case di pietra del centro storico.

progettare co-living rurali - foto cortesia pandorahub
progettare co-living rurali – foto cortesia pandorahub

Vivere e lavorare nella Costa Brava, una realtà per le imprese e le famiglie imprenditoriali a portata di mano”  (l’Escala 31 ottobre -14 novembre)
Per 15 giorni, i team e le organizzazioni locali passeranno del tempo insieme nelle città di L’Emporda (L’Escala, Vergès e Ventalló), lavorando in spazi di coworking, caffè e soggiornando in una serie di case vuote o dove ci saranno posti disponibili.
Durante la giornata ognuno lavorerà sul proprio progetto o nello spazio di Coworking per l’imprenditoria creativa di L’Escala , l’incubatore di imprese e di altri spazi di lavoro alternativi.
A fine giornata si potrà partecipare a workshops su temi come il #Coliving, #Cohousing, #Coworking Rurale e l’incubazione rurale, l’uso sociale della #Blockchain, il #Turismo collaborativo, gli #SmartVillage e le #SmartTowns, i #CollaborativeBudgets, organizzazioni #Teal , partecipazione civica, #PlatformCoops, modelli di apprendimento alternativi e molto ancora.
 Il fine settimana sarà dedicato alla scoperta di esperienze di viaggio, prodotti e servizi raccontati dalle imprese e dalle iniziative locali che aggiungono valore al territorio.
Un buon modo per testare nuovi prodotti o servizi e connettersi con clienti internazionali per le imprese locali.

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