Eccoci qua

Fra gli ulivi
Fra gli ulivi

La scelta del guardaroba è l’aspetto della preparazione di un viaggio  che meno mi appassiona.
Questa volta però c’è voluto un certo impegno per decidere soprattutto cosa lasciare a casa. Alla fine ho deciso di mettere in valigia solo poche T-shirts, un paio di camicie a quadri, dei jeans molto consumati più qualcosa per essere presentabile a cena.
E poche altre cose: un libro, anche se non so se avrò la testa giusta per leggerlo.
Qualche candela, per rendere ogni posto più accogliente.
E come sempre il fardello di pensieri a riempire ogni silenzio.

E’ vero, il viaggio è sembrato più lungo, senza Nando e Pippi seduti sul sedile posteriore.
Ma quando, finalmente, ci siamo fermati di fronte al cancello, quell’ultimo ostacolo che ci separava dalla nostra prima esperienza da Woofers, abbiamo cominciato ad essere impazienti.

Avevamo improvvisamente fretta di conoscere i nomi di tutte le caprette,  delle pecore, delle galline, degli asinelli. Impazienti di fare un giro tra gli alberi e gli orti.
Di riempire gli occhi di questo pezzo d’Italia così diverso dalla nostra quotidianità, ma così simile al futuro che stiamo immaginando.

Ora siamo qua, immersi nel verde, avvolti dall’abbraccio accogliente della Natura, ospiti di una famiglia che questa aria la respira tutti i giorni, ma che apre volentieri le porte della sua casa a chi sta pensando a un mondo migliore.

Eccoci qua, senza più nessuna fretta, sotto le coperte, in attesa di sporcarci le mani!

Grazie

Top