Emilia-Romagna: una regione che per raccontarla un hashtag solo non basta

siamo gente che parla, che discute, che litiga, gente che a stare zitta proprio non ci sa stare, allora ci mettiamo insieme per farci sentire, fondiamo associazioni, comitati, cooperative, consorzi, movimenti, per fare le cose insieme, spesso come un motore che batte a quattro tempi, con una testa che sogna cose fantastiche, però con le mani che davvero ci arrivano a fare quelle cose li, e quello che resta da fare va bene, diventa un altro sogno. A Volte ci riusciamo a volte no, perché tante cose spesso vogliono dire tante contraddizioni. Che spesso non si fondono per niente, al contrario non ci stanno proprio, però convivono sempre. Tante cose tutte diverse, tutte insieme, perché questa è una regione che per raccontarla un nome solo non basta

Non chiedo mica la Luna - dalla parti di Savigno (Bo)
Non chiedo mica la Luna – dalla parti di Savigno (Bo)
[youtube http://youtu.be/7hrCjI01cUU]

L’interesse che io e Nicoletta proviamo per questa regione e per la sua gente è pieno di tutte le cose che recita Lucarelli ..e di altre ancora.
E forse può sembrare strano, ma dopo il terremoto questo “altrove” è diventato per noi ancora più attraente.
Per nulla sorpresi ma affascinati dalla reazione di questo popolo di fronte a un evento così doloroso (viene il dubbio che siano davvero italiani..), stiamo osservando compiaciuti le moltissime conferme dell’esistenza di un tessuto sociale denso e virtuoso, che ha fatto della cooperazione e della propensione alla collaborazione il collante più forte, restituendo dignità al concetto di “social network“.
Dopo aver a lungo indagato su co-housing ed eco-villaggi in giro per il mondo e dopo aver iniziato (finalmente) la lettura di Hippie.com (ma anche di Sciamanager, guarda caso scritto da un bolognese)  sono sempre più convinto che l’Emilia-Romagna sia la nostra California, e che qui si stia incubando la new economy italiana.

 
  • “L’Emilia non avrà new town e casette prefabbricate come per il terremoto de L’Aquila. A dirlo stamattina è stato il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, che nel centro della protezione civile di Marzaglia alle porte di Modena, ha incontrato i leader di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.” IL FATTO ER

Qualche esempio dalle “tribù sociali“:

  • una community che cresce: #hackathonterremoto
  • Hushahidi-map per il terremoto: https://terremotoemilia2012.crowdmap.com/
  • Couchsurfing per terremotati
  • INFOGRAFICA: cosa fare in caso di terremoto
  • Terremoto in Emilia, quando il web documenta il disastro
  • “La tecnologia per combattere il terremoto. Non sarà possibile prevedere il sisma, ma si può dare una mano a chi lo vive e lo subisce. Ecco il senso dell’hackathon, la maratona di informatici e esperti web, organizzata il 16 e 17 Giugno a Bologna per creare applicazioni e software in grado di supportare la Protezione Civile e gli enti impegnati a soccorrere chi vive dove la terra trema.” Hackathon. La tecno-politica per l’Emilia
    Hackathon Terremoto | Bologna 16 – 17 giugno 2012
  • #map4emilia: “registrati su [im]possible living e segnala via web o app iPhone gli edifici inutilizzati sul territorio emiliano-romagnolo che conosci, concentrandoti in particolare sulle zone della provincia di Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Bologna non colpite dal terremoto. Sicuramente durante i vostri spostamenti quotidiani vi imbatterete in numerosi condomini, uffici, magazzini, fabbriche che sono ancora in buono stato di conservazione, ma che sono vuoti: fermatevi un attimo, fate qualche foto e caricatela sul nostro sito, descrivendo ciò che potete constare dall’esterno: impossibleliving.com
  • “In via del Pallone non se n’è accorto nessuno, per ora. Ma da lunedì all’Albergo c’è una rampa di lancio. Ci servirà per mandare in orbita un qualcosa che oggi non c’è: un satellite dove persone innovative possano immaginare e realizzare progetti e prodotti nuovi, capaci di cambiare in meglio la vita delle persone. Un luogo dove le cose accadono, where things happen.” Hubbol
  • “Sono le donne del cratere. Le mogli e le mamme, ma anche le imprenditrici e le negozianti. Della Bassa Modenese e dell’Alto Ferrarese. E, appena fuori dal raggio della morte e della distruzione del terremoto, di Modena.” Si sono riunite dando vita al network EmiliAmo: Emiliamo
  • Protezione Civica: “Una piattaforma partecipativa per soccorsi e ricostruzione dopo il terremoto”
  • un progetto di APT Servizi per il censimento e miglioramento collaborativo delle voci Wikipedia su turismo e cultura in Emilia Romagna.
    Chi partecipa accetta di “prendersi cura” della voce prescelta, diventandone genitore adottivo, contribuendo in maniera decisiva alla crescita della conoscenza a disposizione di tutti: #adottaunaparola
  • Instagrammers (igers) Bologna su facebook

  1 comment for “Emilia-Romagna: una regione che per raccontarla un hashtag solo non basta

Grazie

Top