Gramigna, gomitoli e motori

E’ una giornata come molte altre per chi vive in questa piccola fattoria. Non per noi, catapultati in mezzo alle colline e del tutto impreparati a questa normalità così eccezionale.
Si inizia presto (ma nemmeno tanto), seduti tutti insieme, 4 adulti e due bambini, attorno al lungo tavolo di legno, il cuore di questa casa, bevendo té e mangiando una fetta di torta pere e cioccolato.

Siamo impazienti e curiosi di sapere quel che c’è da fare, di scoprire come sarà il nostro primo giorno qui. Per prima cosa, va sistemato il recinto per le pecore sotto gli ulivi. Loro brucano come pazze, noi non dobbiamo tagliare l’erba. Un bell’affare per tutti. E infatti, quando le facciamo uscire dall’ovile, partono a razzo verso l’uliveto, tranne un agnello che non trova la strada e si incammina verso la collina, ma grazie alle indicazioni di Marco (che parla la lingua), si ricongiunge presto al gruppo.

Le pecore tosaerba nell'uliveto
Le pecore tosaerba nell’uliveto

Poi ci spostiamo nell’orto invernale, piantato a broccoli, cavolo nero, finocchi, porri e verza. C’è la gramigna da strappare e la paglia, che serve da pacciamatura, da sparpagliare intorno alle piante. Un lavoro da fare con calma, perché le piante vanno tolte con le radici, quindi bisogna tirare piano, senza strattonare, infilando le mani un po’ nella terra, spostando la paglia vecchia per trovare i ciuffi più piccoli e nascosti.
Chiacchieriamo un sacco con Chiara, la padrona di casa, le raccontiamo delle nostre vite e lei ci racconta della sua. E la mattinata va, senza che nemmeno ce ne accorgiamo.

A mani nude nell'orto
A mani nude nell’orto
Paglia-ccio
Paglia-ccio

Nel pomeriggio, con Chiara decidiamo di sperimentare la mia ultima obsession: lavare il pavimento con acqua, aceto e qualche goccia di olio essenziale a scelta. Un successone. Pavimenti splendenti e profumo buonissimo. Ah, le gioie di noi nouvelles Cenerentole!

Fra le 3 e le 4 lo scuolabus riporta a casa Noé e Gemma e facciamo il giro della fattoria per dar da mangiare agli animali: galline, faraone, anatre, capre Mohair, asini, pavoni, gatti. Io faccio mille domande e vorrei accarezzare tutti, rischiando cornate e beccate a destra e a manca.

Abitanti della fattoria in libera uscita
Abitanti della fattoria in libera uscita

La principale attività della fattoria, oltre all’olio extravergine biologico, è la produzione di lana di pecora merinos e di capra mohair, tinte con colori naturali ottenuti dalle piante raccolte qui intorno.
In quei gomitoli io ci vedo l’essenza della vita a contatto con la natura: il legame stretto fra quello che ci viene donato dall’Universo e quello che, con le nostre mani e la nostra volontà, siamo in grado di creare.

I gomitoli di lana merinos tinti con colori naturali
I gomitoli di lana merinos tinti con colori naturali

Anche Marco riflette sulla vita in campagna. Lo fa appoggiato al furgone VW rosso a margherite di Alessandro e Chiara. Un vero feticcio per lui, che da anni cerca disperatamente di comprarne uno senza farsi rapinare.

Riflessioni
Riflessioni

Per lui la chiave di tutto sta proprio nel furgone. Nella sua visione, se ne compriamo uno tutto si sbloccherà e le cose inizieranno a fluire, portandoci nella direzione giusta e indicandoci magicamente la via.
Io la penso diversamente: secondo me bisogna fare, sporcarsi le mani, sperimentare.
Ma quando si è trattato di scegliere un’azienda dove fare wwooferaggio, ho pensato che potesse essere una buona idea venire qui, dove si fa, ci si sporca le mani, si sperimenta, ma a fine giornata si può anche fare un giro a bordo di un furgone rosso a margherite.

Dopo una giornata di duro lavoro, ci vuole un premio.
Dopo una giornata di duro lavoro, ci vuole un premio.

N.

 

 

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