Sognando una città che collabora

Le nostre città sono adeguatamente strutturate con forme, strumenti e spazi di mediazione tra le attività e gli individui?
Esiste parità di genere per i Terzi Luoghi e qual è il posto per i bambini e i ragazzi?
Si possono creare delle economie nella città di mezzo, o dobbiamo rassegnarci a parcheggi per anziani?
In che modo gli anziani creano valore per sè stessi e per la città che lavora?
” – Co-making saga, homo faber (dal blog uuushh)

Queste domande poste in chiusura di un bel post che ho appena finito di leggere sembrano trovare nello “Sharitories toolkit” presentato alla Smart City Exhibition di Bologna lo strumento ideale per elaborare risposte collettivamente.

 

Come spiega Simone Cicero in questo video, il kit è un progetto beta permanente che migliora grazie ai consigli di chi lo utilizza.
L’esperienza di Bologna è stata divertente ed interessante: nel mio caso con i compagni di tavolo ho provato ad immaginare come trasformare una periferia di Cagliari in una “Isola Felice”.


Vale la pena ricordare che un paio di giorni dopo, durante una paradossale riunione di condominio, ho avuto la sensazione che ci sia ancora davvero molto da fare per trasformare le nostre comunità in “Isole felici”.
Un sogno che va fatto ad occhi aperti, con i compagni di viaggio giusti.

Grazie

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