Welfare di comunità: andiamo alla Scuola estiva della Decrescita!

Sono piuttosto eccitato all’idea di partecipare a questa full immersion incentrata sul tema della decrescita (o a-crescita come dicono altri).
E’ passato tanto tempo da quando a “Più libri più liberi” comprammo un illuminante libro sul tema, ma finalmente le distanze fra le parole e i fatti sono destinate ad accorciarsi.
Non prima di aver macinato parecchi chilometri: domani raggiungerò Nico (che peraltro ha già fotografato e intervistato Maurizio Pallante qualche tempo fa). Da Trieste insieme partiremo alla volta di Pesariis (Udine) per partecipare a questo appuntamento che aspettiamo da mesi.
Dopo aver visto, ascoltato, documentato tante esperienze in giro per il mondo sentiamo infatti la necessità di alzare il livello della nostra testimonianza, divenendo parte attiva di un percorso che ci porterà a decrescere insieme… felicemente!
Nico scatterà delle foto (come sempre) mentre io racconterò come e quando potrò lo svolgersi delle intense giornate della Scuola.

Non è mai troppo tardi o non è mai troppo presto?
Non è mai troppo tardi o non è mai troppo presto?

Riporto (anche a beneficio dei motori di ricerca) il testo del comunicato:

A cura di: Associazione per la decrescita, Amministrazione dei Beni Civici di Pesariis, Coordinamento regionale della Proprietà collettiva in Friuli-Venezia Giulia, Rete di economia solidale del Friuli-Venezia Giulia e con la collaborazione di ricercatori e docenti dell’Università di Udine.

L’iniziativa fa parte degli eventi:Verso Venezia 2012 – III Conferenza Internazionale della Decrescita”.

Presentazione

L’Associazione perla Decrescita (www.decrescita.it) organizza da sette anni una scuola estiva residenziale sui temi della decrescita, affiancando alla riflessione teorica momenti di conoscenza/sperimentazione di buone pratiche, in un contesto nel quale la convivialità e la partecipazione sono strettamente intrecciate con l’apprendimento teorico e pratico.

Anche in Friuli-Venezia Giulia il nodo regionale dell’Associazione perla Decrescita, che fra l’altro ha dato vita alla RESFVG – Rete di economia solidale, organizza un corso di formazione residenziale, d’intesa con l’Amministrazione dei Beni Civici di Pesariis.

La scelta di tenere il corso a Pesariis ha un triplice significato.

  • Il primo perché Pesariis è un esempio di comunità che trova nella gestione virtuosa di un bene collettivo (il bosco) uno dei più importanti motivi per stare insieme, per sentirsi impresa-territorio.
  • Il secondo, dato dall’opportunità di considerare l’intera area della Carnia un laboratorio per individuare le piste di un suo possibile decollo come distretto di economia solidale. Questa ipotesi, basata sulla ricerca della massima autonomia economica conseguibile attraverso l’uso ottimale delle risorse locali rompe la logica della marginalità a cui il mercato globalizzato ha quasi sempre condannato le zone montane come aree periferiche.
  • Infine, cercare di definire i saperi ed i saper fare di un aggregato sociale che ha come obiettivo la propria autosostenibilità coincide con i tentativi di promozione di un vero, nuovo welfare di comunità.

La giornata di mercoledì sarà dedicata alla definizione del quadro macro dell’orizzonte della decrescita e dell’economia solidale, mentre le giornate di giovedì e venerdì vedranno il mattino la presentazione di cinque buone pratiche – due riferite ad esperienze di gestione di beni collettivi e altre dedicate all’analisi di realtà in cui si è tentato di realizzare sistemi socioeconomici complessi (un eco-villaggio, le esperienze del movimento delle transition town, i distretti e le reti di economia solidale, Iris cooperativa agricola) -, nel pomeriggio i casi di studio saranno oggetto di analisi al fine di far emergere nuove ipotesi e concetti.
Per questo abbiamo chiesto anche la collaborazione multidisciplinare di diversi docenti dell’Università con il ruolo di facilitatori.
Gli esiti di questo lavoro, dove tutti gli attori (allievi compresi) saranno allo stesso tempo apprendisti e docenti, potranno tradursi in un rapporto da presentare alla III Conferenza internazionale della decrescita.

L’ultima giornata sarà infine dedicata ad un approfondimento del tema dei beni comuni e in particolare delle proprietà collettive ribadendo la necessità di un loro reinquadramento normativo, per renderli strumento fondamentale all’avvio e alla transizione dall’attuale società dei consumi a società solidali ed ecocompatibili.
D’altronde, la “efficacia” dei sistemi collettivi, da un punto di vista di utilità generale (natura compresa) è stata dimostrata, con evidenza scientifica, da Elinor Ostrom, che per questo ha ottenuto nel 2009 il premio Nobel per l’Economia.


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Grazie

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